Settanta Champagne a confronto

Questo lunedì abbiamo incontrato 30 tra i migliori produttori di Champagne, nell’ambito della rassegna Master Pros organizzata dalla Revue du vin de France.

Questi appunti, presi un po’ sbrigativamente e senza alcuna velleità  letteraria, intendono solo mettere a diaposizione degli amici le nostre impressioni e osservazioni.

Abbiamo iniziato la degustazione con Beaumont des crayères che ci ha fatto degustare quattro  espressioni del millesimo 2008.  La prima è un Meunier in purezza, dosaggio zero (a differenza dei successivi), con fini profumi di pera ed una bella freschezza: punteggio 86. Il secondo è un Blanc de Blancs con una maggiore mineralità e complessità, 87. Il terzo, assemblaggio di vari vitigni, si chiama Fleurs de Prestige e ci delude per profumi meno eleganti ed una chiusura un po’ amarognola. 85. L’ultimo è un Blanc de Noirs (Pinot nero e Meunier) e convince per la maggiore complessità e struttura. punteggio 89. Tutti costano sui €35, l’ultimo sembra proprio un buon acquisto!

A seguire visitiamo Philipponat che ci propone cinque champagne, nessuno dei quali ci esalta: la royal reserve (nelle due versioni brut e pas dosé), e il rosé, tutti sugli 84 punti; il blanc des noirs 2009 (100% pinot nero) che è forse quello che preferiamo per la maggiore complessità, ma ha una chiusura un po’ amarognola (87 punti). Infine il Clos de Goisses 2007, che (complice forse il millesimo sfavorevole) si propone con note vegetali ed una certa asprezza. 86.

Da Xavier Leconte proviamo cinque cuvées: la Signature, 80% di Pinot Meunier, fresca e con note di mela verde, 86; la Alexis, due terzi chardonnay e un terzo meunier, con maggiore struttura ma note boisé forse un po’ troppo marcate, 84. La cuvée Prestige, 70% pinót noir e il resto meunier, ha buona struttura e ci colpisce per la sua lunghissima persistenza. 87 punti, Un ottimo acquisto per i 19 euro che costa! Simile per uvaggio e qualità, ma con un poco più di freschezza la cuvée Les reflets de Sylvie,88. Infine da sotto il tavolo emerge la cuvée Selles de terre 2006, cui i dieci anni trascorsi sui lieviti regalano aromi di frutta secca, biscotto e dolci di caramello al burro salato. In bocca è fresco e equilibrato, con una bella chiusura asciutta (3g/l) ma non amara. 91 punti e soli 38 euro!

Pierre Gerbais ha le sue vigne nel sud della Champagne, in una zona molto umida ed esposta alle gelate primaverili, cui il Pinot bianco resite meglio di altri vitigni. Dopo l’assemblaggio Celles-sur-Ource (piacevole, 84 punti) ci propone tre monovitigno: l’Osmose, chardonnay fruttato e di buon corpo, 87 punti. L’Originale (nome appropriato!), pinot blanc, con una mineralità polverosa e di pietra calcarea bagnata, che troviamo interessante ma non piacevolissima, 86. Infine l’Audace, pinot noir, con riflessi dorati e bella freschezza, ma non straordinario sul piano olfattivo. 86.

Da Pannier degustiamo quattro cuvées (saltando i due rosé). La Brut selection e la sua controparte Extra brut, un terzo di ciascun vitigno, ci sembrano fresche ma poco profumate (84), così come il Blanc de noirs 2012 che però si distingue per una piacevole sapidità (86). L’Egeria 2006, metà chardonnay metà pinot noir, ha piacevoli profumi di biscotto e grande persistenza. 89 punti e prezzo tra i 40 e i 50 euro.

E veniamo a Castelnau, di cui vari colleghi ci avevano parlato. Iniziamo con il Brut (45% di Chardonnay), che ci colpisce per il grande equilibrio tra sapidità, mineralità e freschezza (87). Il Brut Reserve è simile ma con qualche nota tostata e di lieviti in piú (88). Il Millesimé 2004 (50% chardonnay) ha una complessità molto maggiore, e al tempo una freschezza davvero vibrante (come peraltro il successivo!). Profumi di fichi e albicocche candite si mescolano a quelli di pasticceria pralinata: 91. Il blanc de blancs 2004 ha una cremosità generosa e dei profumi che spaziano tra la buccia d’arancia, l’eucalipto e il caffè. 92!

Anche Marguet recentemente ha fatto parlare molto di sé: propone champagne di carattere, dal bouquet originale e tutti a dosaggio zero. Chi scrive fatica ad apprezzare gli spumanti rosati, ma per una volta ha dovuto ricredersi. Parliamo dell’Ambonnay 2012, dal colore rosato malgrado 87% di Chardonnay, con un profilo olfattivo davvero insolito e una bocca tutta giocata sulle durezze… 87. Anche lo Shaman 13 si propone rigoroso e pungente, concedendo poco alle morbidezze. 89. L’ Ambonnay 2011 è di una durezza ancora più integralista, con una nota olfattiva dominante di mela verde croccante. 88. Infine il Sapience 2008, metà chardonnay metà pinot, unisce al carattere dei precedenti un maggiore morbidezza, meritando i 90 punti.

Degustiamo quindi alcune cuvée di Drappier: il Brut nature e la Carte d’or, entrambi sugli 85 punti, e il Millesime d’exception, sugli 87: tutti a maggioranza pinot noir, con profumi vinosi e di frutti di bosco, non elegantissimi. Con metà chardonnay, il Grand Sendrée 2008 ha maggiore finezza ma forse un po’ meno complessità di altri  champagne stessa annata. 89

Di Mailly grand cru assaggiamo quattro prodotti. Il Brut  reserve (3/4 di pinot noir) è piacevole e di buona struttura, 86. L’Extra brut, basato su uve del 2013, ha una spiccata salinità che lo rende inconfondibile (86). Il Blanc de noirs ha un piu’ piacevole equilibrio tra sapidità e morbidezza, ma un bouquet aromatico non particolarmente complesso, 88. Infine L’Intemporelle 2010 emerge per note tostate e di nocciola, e per la grande sapidità in perfetto equilibrio con le morbidezze: 90.

E veniamo al famoso Deutz. Tutta la gamma ha un dosaggio di circa 7g/l.  Il brut classique, un terzo di ciascun vitigno, è piacevole ma di non grande complessità. 86. Il brut 2012, a maggioranza pinot noir, ha maggiore struttura e sapidità: 88 .Il rosé è rigoroso e ottimo nella tipologia, 87. Il millesime 2006, 80% di pinot noir, svetta per la lunga persistenza, il grande equilibrio e la grande  complessità olfattiva  tra cui spiccano eleganti note di crosta di pane: 93 punti… peccato costi piu di 80euro! Ancora più caro, ma per noi meno convincente, l’Amour de Deutz 2007, di grande freschezza ed eleganza ma forse con un bouquet meno affascinante: 91

De Sousa ci propone un blanc de blancs elegante e piacevole, sugli 86 punti; una cuvee di vieilles vignes dal bouquet floreale e di frutta sciroppata. 88 punti come il successivo rose’, che invece non concede molto a morbidezze e profumi fruttati. Infine due millesimi: il 2008 di buona struttura e bella complessita’, che sfiora l’eccellenza (89); e il 2010, piacevolmente fruttato ma figlio di un’annata meno felice (88).

Da Palmer&co assaggiamo un Brut Reserve, di buona sapidita’ ma dal naso relativamente semplice (85) e tre cuvees intorno agli 87 punti. Purtroppo il tempo iniziava scarseggiare e questo produttore, come alcuni dei seguenti, avrebbe meritato piu’ attenzione.

Interessanti ma forse un po’ overpriced  i tre prodotti che degustiamo di Alfred Gratien: un brut (86 punti), un blanc de blancs del 2011, e la Cuvee Paradise (88).

J. de Telmont si distingue per la scelta dell’agricoltura biodinamica e dell’affinamento in foudres, un tipo di botti grandi tradizionali. Ci soffermiamo sull’ultimo dei tre assaggi, la Cuvée or 1735, che si segnala per una durezza spiccata e per un interessante corredo aromatico.

Cinque assaggi da Guy Mea, di cui i primi tre su prodotti tra gli 85 e gli 87 punti. Ci convince di più il Millésime 2012, 88 punti e un assemblaggio di metà Chardonnay e metà pinot, con un dosaggio di 3g/l che a malapena tiene a bada le sue scalpitanti durezze.

Gli ultimi produttori che abbiamo visitato certo avrebbero meritato delle papille gustative meno stanche. Per  Diebolt-Vallois degustiamo il Fleur de Passion 2007, di grande concentrazione e carattere (88); per Apollonis il millesimo 2008, ancora sbilanciato sulle durezze (87), e l’Apolllonis 2010, con maggiore corpo e cremosità, ma profumi non particolarmente intensi (88).

E poi tutti a casa, con gli occhi ancora pieni di bollicine, ripromettendoci di non bere più che acqua liscia per il resto dei nostri giorni…

Ed invece il 30 ottobre saremo di nuovo lì, per parlarvi di Bordeaux!

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